Mercedes-Benz ridefinisce da sempre il concetto di «sicurezza»: dalla cellula indeformabile dell’abitacolo all’ABS, fino alle innovazioni introdotte per la prima volta nella nuova Classe S. 140 anni di storia dell’innovazione e circa 120 000 brevetti testimoniano una missione che va oltre la semplice mobilità e che ancora oggi caratterizza la sicurezza dei veicoli.

 

16 aprile 2026

 

Nel dopoguerra l’automobile divenne il simbolo di un nuovo inizio. Allo stesso tempo, con la ripresa economica e lo sviluppo delle infrastrutture – in particolare delle autostrade – crebbe anche il volume di traffico. Il numero di incidenti gravi aumentò notevolmente. Di conseguenza, la sicurezza divenne il fulcro dello sviluppo automobilistico.

 

La sicurezza diventa un sistema

Nel 1951, con la carrozzeria di sicurezza, Mercedes-Benz presentò un approccio che cambiò radicalmente la concezione dell’automobile: la cellula indeformabile dell’abitacolo e le zone di deformazione controllate divennero il nuovo standard della sicurezza automobilistica moderna. Per la prima volta il veicolo veniva concepito come un sistema di protezione integrato anziché semplicemente come un mezzo di trasporto.

Una sicurezza che anticipa le esigenze

Con l’aumentare della complessità del traffico, è stato necessario ripensare anche il tema della sicurezza. L’elettronica e la moderna tecnologia dei sensori hanno progressivamente ampliato il principio di protezione originario: sistemi come l’ABS e l’ESP stabilizzano il veicolo in situazioni critiche, mentre i sistemi di assistenza intervengono prima che l’essere umano possa reagire. Oggi, in una Mercedes-Benz, oltre 40 sistemi di sicurezza attiva e di assistenza supportano il conducente.

 

Tutti questi sviluppi trovano la loro massima espressione proprio laddove Mercedes-Benz tradizionalmente rende visibile per prima l’innovazione: nella Classe S. Ad esempio, «PRE-SAFE® Impulse» porta gli occupanti dei sedili anteriori in una posizione favorevole prima dell’impatto, aumentando così l’efficacia della protezione. Lo stesso vale in caso di impatto laterale: i passeggeri vengono spinti attivamente verso il centro del veicolo tramite supporti laterali gonfiabili integrati nei sedili, per garantire una protezione maggiore. Nella nuova Classe S, 15 airbag totali garantiscono la massima sicurezza possibile. Tra questi airbag figurano anche quelli per i sedili posteriori e i «beltbag» integrati nelle cinture di sicurezza dei sedili posteriori. A proposito di cinture di sicurezza: nella nuova Classe S queste possono essere riscaldate. Oltre a favorire il comfort, fa sì che in inverno i passeggeri si tolgano le giacche pesanti prima di salire a bordo, garantendo così una protezione più efficace da parte delle cinture.

Il progresso della sicurezza

Breve storia delle innovazioni nel settore dell’auto

Connessi in tutta sicurezza

Per Mercedes-Benz, l’attenzione alla sicurezza non si limita al singolo veicolo. Con Intelligent Drive, l’attenzione si sposta dal singolo sistema all’interazione tra molteplici funzioni. I veicoli non si limitano ad analizzare l’ambiente circostante e non reagiscono più solo in base alla situazione, bensì si scambiano sempre più informazioni. Già oggi i sistemi radar e di telecamere rilevano il flusso del traffico e assistono il conducente quando necessario. 

 

La digitalizzazione amplia così il concetto di sicurezza: dalla protezione dei passeggeri si passa a una responsabilità collettiva nel traffico. Questo approccio è particolarmente evidente nella cosiddetta comunicazione «V2X»: i veicoli Mercedes-Benz inviano al cloud informazioni su eventi rilevanti lungo il percorso, mettendole così a disposizione anche di altri veicoli. In questo modo, ad esempio, i conducenti vengono avvertiti della presenza di ghiaccio dopo una curva, prima ancora di arrivare nel punto pericoloso. 

Real-Life Safety

Eppure, l’entusiasmo per lo sviluppo in casa Mercedes-Benz è lungi dall’essere esaurito. Infatti, cosa accade dopo un incidente che non è stato possibile evitare? Più complessa è la struttura del veicolo, più è fondamentale che anche i soccorritori la conoscano e la comprendano.

 

L’iniziativa MB4Rescue mostra come ciò sia possibile: in collaborazione con i vigili del fuoco europei, Mercedes-Benz simula a Sindelfingen scenari di soccorso reali su modelli di veicoli attuali. L’obiettivo è preparare le forze di intervento alle moderne architetture dei veicoli e, al contempo, far confluire le conoscenze acquisite nella fase post-incidente nello sviluppo dei veicoli. Un approccio che porta avanti con coerenza il concetto di «Real-Life Safety» e che, in tal modo, ricollega il tutto a ciò che costituisce la sicurezza sin dall’inizio: essa rimane, come sempre, raramente visibile. Ma è tanto più tangibile.

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