Con un’ibrida plug-in potete viaggiare in modo silenzioso e senza emissioni in città, ma anche percorrere lunghe distanze senza soste intermedie. 


27 settembre 2024

 

Christian Jungen viaggia spesso in auto, eppure fa sosta solo raramente nelle stazioni di servizio. Il direttore dello Zurich Film Festival (ZFF) guida da tempo una Mercedes-Benz con tecnologia ibrida plug-in, con un’autonomia completamente elettrica di oltre 100 chilometri. «Un’ibrida plug-in è il veicolo ideale per me. Sono spesso in giro per lo ZFF. Per le brevi distanze quotidiane posso guidare in modo esclusivamente elettrico», afferma Jungen. «E quando vado a sciare nel Vallese, aziono in tutta semplicità il motore a combustione.» 

Vettura completamente elettrica o motore a combustione tradizionale? Una domanda che oggi molti automobilisti si pongono. Ma perché non unire il meglio dei due mondi come hanno fatto Christian Jungen e molti altri? L’ibrida plug-in offre il funzionamento a emissioni zero di un motore elettrico e la capacità di percorrere lunghi tragitti di un motore a combustione. Spieghiamo come funziona un’ibrida plug-in e per chi è adatta. 

 

Cos’è un’ibrida plug-in? 

Un’ibrida plug-in (PEV) combina due trazioni: un motore elettrico e un motore a combustione. A differenza delle ibride convenzionali, per le ibride plug-in è possibile ricaricare la batteria tramite una fonte di energia esterna. In questo modo, una PEV può percorrere distanze molto più lunghe di un’ibrida in modalità esclusivamente elettrica, il che è ideale per il traffico urbano o per il tragitto pendolare quotidiano. 

 

Se la batteria è scarica, si aziona il motore a combustione, garantendo indipendenza al guidatore. I due motori lavorano insieme. La batteria scarica dell’ibrida plug-in può essere ricaricata collegandola a una presa di corrente o durante la guida, ovvero in fase di frenata. Grazie al cosiddetto recupero di energia è possibile recuperare energia. 

 

Autonomia ottimizzata ed efficienza di ricarica 

Un vantaggio essenziale di un’ibrida plug-in è il consumo di benzina complessivamente inferiore. Quando il prezzo della benzina sale, questo aspetto è particolarmente interessante, in quanto molti viaggi possono essere effettuati in modalità esclusivamente elettrica, purché la modalità elettrica venga sfruttata regolarmente. In caso contrario, il consumo può aumentare a causa della maggiorazione di peso dovuta alla batteria. A proposito: la navigazione intelligente MBUX di Mercedes-Benz ottimizza ulteriormente i consumi tenendo conto delle condizioni del percorso, come salite o pendenze, e ripartendo di conseguenza la riserva di corrente. In questo modo viaggiate in modo efficiente e giungete a destinazione nel miglior modo possibile. 

 

In termini di autonomia elettrica, negli ultimi anni le ibride plug-in sono migliorate notevolmente. A seconda del modello, ad esempio con i veicoli Mercedes-Benz, si possono percorrere oltre 120 chilometri, dunque all’incirca il tragitto da Zurigo a Berna, in modalità esclusivamente elettrica. Anche i tempi di ricarica sono diminuiti. Con una comune presa di corrente domestica è possibile ricaricare l’auto durante la notte. Chi ama l’efficienza, collega l’auto comodamente a casa tramite una wallbox. A differenza di una presa domestica, questa è concepita per fornire elettricità a pieno carico per molte ore. La GLC 300e di Mercedes-Benz può essere ricaricata ad esempio dal 10 % all’80 % in 1:45 ore. In una stazione di ricarica rapida bastano addirittura solo 0:20 ore. 

Scelta sicura all’acquisto di un’occasione: ecco a cosa si deve prestare attenzione

 Esistono dunque tanti buoni motivi per puntare su un’ibrida plug-in. Se prendete in considerazione un’auto d’occasione, uno dei criteri ai quali dovete assolutamente fare attenzione è lo stato della batteria. Una manutenzione periodica e una valida documentazione dello svolgimento della ricarica sono indicatori importanti per la durata del veicolo. Inoltre, è necessario verificare se il veicolo ha ricevuto tutti gli aggiornamenti necessari, in particolare per l’elettronica e la gestione della batteria. Anche i tempi di ricarica e l’autonomia elettrica residua dovrebbero essere testati per garantire che l’auto fornisca la potenza desiderata. Troppo complicato? Sul nostro marchio di qualità Mercedes-Benz Certified potete fare affidamento. Una vettura può ottenerlo solo se supera il nostro severo controllo in 111 punti.  

 

Varietà presso Mercedes-Benz: modelli per ogni esigenza 

Mercedes-Benz offre un’ampia gamma di modelli ibridi plug-in: dalla classe compatta alla berlina, fino al SUV. I circa 20 modelli combinano lusso e sostenibilità utilizzando la tecnologia ibrida più moderna. Grazie all’incessante sviluppo, i veicoli non sono soltanto ecologici, ma anche potenti e confortevoli. 

Un ulteriore vantaggio: All’acquisto di un modello PEV, durante il primo anno non pagate la tariffa fissa per MB.CHARGE Public, che offre accesso a una delle maggiori reti di ricarica europee. Ciò consente un’esperienza di ricarica senza pensieri a un prezzo trasparente e calcolabile. 

 

Conclusione: vale la pena il passaggio? 

Le ibride plug-in sono un’opzione allettante per gli automobilisti che attribuiscono importanza sia all’aspetto ecologico che alla flessibilità. Soprattutto nei periodi di aumento dei prezzi della benzina da un lato e dei requisiti ambientali dall’altro, le ibride plug-in offrono un buon equilibrio tra la guida puramente elettrica e la garanzia dell’autonomia grazie al motore a combustione. Chi percorrere in genere meno di 100 chilometri al giorno e ha la possibilità di ricaricare la vettura a casa o in viaggio, può contribuire alla protezione del clima con un’ibrida plug-in.  

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