Sono giovani, di successo e una vera promessa per il futuro. Incarnano il piacere, l’esclusività moderna e tuttavia sono rimasti modesti nei modi. Anche la loro passione per le alte prestazioni innovative lega Guy Ravet, Marco Campanella e Silvio Germann al mondo di Mercedes-Benz. Ecco perché siamo felici di essere riusciti a conquistare questi tre grandi chef come ambasciatori. Grazie alle loro origini da diverse parti del paese, rappresentano anche la varietà culturale della Svizzera.
Guy Ravet.
Guy Ravet ha avuto in dono fin dalla nascita la sua passione per l’eccellenza culinaria ai più alti livelli. Come rampollo della famiglia Ravet di Vufflens-le-Château, è cresciuto in una nota dinastia svizzera di amanti del buon cibo. Dopo la scuola alberghiera di Losanna, ha affinato il suo palato nelle metropoli in tutto il mondo e ha imparato il suo mestiere dai migliori in assoluto, tra cui Alain Ducasse a Parigi e Thomas Keller a New York. Lo chef originario della Svizzera romanda sviluppa costantemente la sua alta cucina e dà forma al suo stile personale. «La mia cucina guarda al futuro pur rispettando la mia eredità», dice Guy Ravet. Nel ristorante di famiglia «Ermitage des Ravet» sul lago Lemano, ha contribuito fino a metà 2022 in modo decisivo al prestigioso riconoscimento con 19 punti GaultMillau e una stella Michelin. A gennaio 2023 Ravet ha assunto la guida in ambito culinario dell’hotel a cinque stelle superior «Grand Hôtel du Lac» a Vevey. Al primo anno di attività il suo ristorante «EMOTIONS par Guy Ravet» ha ricevuto 17 punti da GaultMillau. Anche se Guy Ravet permette sempre ai suoi ospiti di immergersi in nuovi mondi del gusto, il modesto padre di famiglia ha mantenuto sempre i piedi per terra. «Voglio raccontare ai miei ospiti storie culinarie e offrire momenti indimenticabili che scatenino emozioni positive», un’ambizione che collega il grande chef a Mercedes-Benz.
Marco Campanella.
I suoi genitori gestivano un ristorante italiano sul lago di Costanza, nel quale Marco Campanella dava una mano già da giovane pulendo l’insalata, lavando i piatti o servendo in sala. Dopo la formazione, l’italo-tedesco ha cucinato, tra gli altri, con Martin Dalsass, Rolf Fliegauf e come capo partita da Andreas Caminada allo Schloss Schauenstein. Dall’estate 2018 è in cucina al ristorante «La Brezza» dell'Hotel Eden Roc di Ascona, che dal 2020 viene aperto durante l’inverno nel Grand Hotel Tschuggen di Arosa. Per entrambi i locali Marco Campanella ha già ricevuto due stelle Michelin e 18 punti GaultMillau. Come sostiene: «Le radici italiane della mia cucina sono evidenti. Tuttavia, ho un approccio cosmopolita e traggo ispirazione dai viaggi che faccio in giro per il mondo.» Nell’ambito della filosofia «Moving Mountains» della Tschuggen Collection, i suoi piatti si ispirano alle montagne svizzere e sono sempre sani, freschi, nutrienti e stagionali. Inoltre, non dimentichiamo le prelibatezze vegane di alta qualità che Campanella e il suo team creano per i loro ospiti. Nel suo lavoro, lo chef stellato vede dei punti in comune con i valori di Mercedes-Benz: «Passione, innovazione, precisione e artigianato: ciò che noi mettiamo in cucina, Mercedes-Benz lo mette nelle sue auto.»
Silvio Germann.
Silvio Germann rinuncia volutamente all’esagerazione e punta, invece, su prodotti regionali di alta qualità, mantenendo la sua cucina il più semplice possibile. Così si è guadagnato, fra l’altro, il titolo di «cuoco dell’anno 2024» da GaultMillau – è uno degli chef più giovani ad aver ricevuto questo riconoscimento. Ma non è tutto. Le creazioni che Silvio Germann offre dal 2022 ai suoi ospiti nella residenza di campagna «Mammertsberg», che vanta oltre 100 anni di storia, hanno ricevuto 18 punti GaultMillau e due stelle Michelin. Nella sua cucina, tre cose in particolare sono importanti per Germann: il rispetto per i prodotti e gli ospiti, la perfezione nell’artigianato nonché la gioia e la scioltezza con cui si rapporta con il suo giovane team. Il lucernese è convinto che il divertimento e l’eccellenza in cucina non si escludano a vicenda. «Non scendiamo a compromessi per quanto riguarda la qualità dei nostri piatti. Ogni ospite può aspettarsi la perfezione da noi, indipendentemente da quando e per chi cuciniamo». Ed è proprio qui che Germann vede dei punti in comune con Mercedes-Benz: «Condivido l’ambizione del marchio di svolgere un lavoro di alta qualità e di sorprendere continuamente con delle novità».